In their own way

August 1st 2015 - January 7th 2016


Il 3 novembre 1966 alla Tartaruga di Plinio de Martiis, in una collettiva con Lichtenstein e Rauschenberg, furono esposte opere di Mimmo Rotella ed Andy Warhol. Non abbiamo certezza di un loro incontro, ma 2 anni dopo, il 10 febbraio del 66, sempre a Roma nello stesso spazio, Andy Warhol presentò la serie Che Guevara e con il ricavato delle vendite finanzierà un film diretto da Gerard Malanga in Sicilia. Joseph Beuys veniva frequentemente in Italia dal 1971 e grazie a Lucio Amelio nell'aprile del 1980 raggiungerà Warhol a Napoli per l'anteprima mondiale dei ritratti che l'artista americano gli aveva dedicato. Introduciamo In their own way sottolineando i contesti e la temporalità degli incontri, ipotizzando per tutti e 4 una grande importanza delle loro biografie nella produzione artistica. Il visitatore potrà così non rigettare l'amicizia fra Beuys e Warhol concettualmente e stilisticamente antitetici, ma domandarsi come mai insieme? Uno degli obiettivi della pedagogia di Beuys era il porsi domande più che dare risposte e corrisponde al concept di questa mostra in cui forti personalità trainanti convergono ispirandosi a Marylin o ai simboli e artefatti statunitensi come in Pascali o nei décollages di Rotella.
Artisti concettualmente e visivamente diversi, fissati nel loro personaggio fino a divenirne prigionieri. Chi, nel 1980, fosse capitato al City Hall Café in “una Napoli che vuole essere come New York”, avrebbe incrociato lo sguardo da gangster sotto la tesa del cappello di Beuys e avrebbe avuto la possibilità di farsi disegnare sul torace il simbolo del dollaro da Andy Warhol che con mani, volto e capelli impomatati spargeva pallidi e attoniti sorrisi a chi lo accerchiava.
Tutti volevano sapere che mai avrebbero avuto da dirsi e da spartire quei due ossimori artistici e umani… forse niente e quindi, forse, tutto.
A Shanghai, nei prossimi mesi, la mostra “You are art - Andy Warhol + Mimmo Rotella”.
La fascinazione per i mass media di Warhol incontra il gesto antitetico di Rotella che, con i suoi strappi, li distrugge. Ancora un dialogo al contrario. Mimmo Rotella, creatore della “poesia epistaltica”, parlerà - sì, parlerà - con il suo “Canto del pesce muto” anche con Warhol.
Sonia Farsetti
Mario Pissacroia
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